A 2 giorni dall'Evento vediamo di parlarne un po' più nel dettaglio.
Evento con la E maiuscola, perchè solo chi ha corso la Tiomila capisce le sensazioni, l'emozione di quel silenzio nei pochi secondi che precedono lo sparo che dà il via.
I ragazzi arrivano al campo gara motivati e carichi: 6 mesi di allenamenti e abitudine all'orienteering di notte danno sicurezza, anche se vedere il sole che scende all'orizzonte e lascia solo il contorno di quella foresta... non ha nulla di rassicurante!
In realtà metà della squadra viene lasciata a riposare a casa, e i primi 4 preparano la loro gara.
Alle 21.30 lo sparo: Tom lancia l'Erebus nella sua grande avventura alla Tiomila. I passaggi nel bosco fanno capire che la prestazione è ottima: si oscilla tra il 150esimo e il 160esimo posto, 20 posizioni dietro il Turun di Janne Salmi. Degli sfidanti di Skodeg-o non c'è traccia. Si chiude il lancio in 155esima posizione.
Antonio in seconda frazione fa valere la sua esperienza nordica. Ormai è un freddo come i vichinghi, ed in gara usa tutte le tattiche che conosce per tenere a bada gli avversari.
Scaliamo in 174esima posizione, ma va benissimo così, siamo dentro i 200, risultato inatteso, come inatteso è il vantaggio di 50 minuti sui trentini.
In terza frazione parte Cristian: frazione debole, visti i problemi fisici invernali, e infatti si scala in 213esima posizione, perdendo 4 minuti da skodeg-o. Qui iniziamo a temere l'inizio della rimonta.
Langa natta. Chi la finisce è comunque un eroe. Per Mic Franco 2 ore e mezzo nelle paludi svedesi, in un treno da lui definito "una tribù di handicappati, tecnicamente perfino più scarsi di me". Alla fine ne viene fuori, e scaliamo di sole 6 posizioni. Il margine su skodeg-o sale sopra l'ora.
Per chiudere le frazioni notturne schiero Simone Gambini, che compie scelte coraggiose e scala in 225esima posizione.
[to be continued...]